COMUNE DI DAVOLI | CZ
BENVENUTI WELCOME
L’amministrazione comunale di Davoli vi da il benvenuti a Davoli, il borgo dei Portali.
Un territorio ricco di cultura, di storia, di leggende, usanze e con una gastronomia basata su prodotti d’eccellenza. Dedicatevi un po’ di tempo e lasciatevi travolgere dal luogo.Godetevi con lentezza la visita del borgo seguendo gli itinerari dei diversi rioni con i loro vicoli, la vita semplice e genuina del posto, lasciatevi trasportare dal fascino dei luoghi e socializzate con la gente del posto.
L’ Amministrazione Comunale
The municipal administration of Davoli welcomes you to Davoli, the village of Portals.
A territory rich in culture, history, legends, customs and with a gastronomy based on excellent products. Take some time and let yourself be overwhelmed by the place. Enjoy the visit of the village slowly following the itineraries of the different districts with their alleys, the simple and genuine life of the place, let yourself be transported by the charm of the places and socialize with the locals.
The Municipal Administration
La Storia
Allo stato attuale non vi sono documenti certi e dati precisi sulle origini e sulla data di fondazione di Davoli, sito probabilmente occupato fin dai tempi più remoti come segnalato da tracce di pietra levigata del periodo del Paleolitico e manufatti dell’età del bronzo. Tacciono le fonti storiche riguardanti Davoli fino al I secolo d.C., quando si crede che ritornarono i conquistatori greci sulle nostre coste.
…. Il sito di Davoli all’origine fu di stirpe greca e si trovava sulla costa, e solo in un secondo momento si spostò sulla collina per sfuggire all’incursioni saracene (IX sec. d. C.), quindi dalla zona marina si ha un primo spostamento della popolazione in zona collinare nella contrada Melandrano, lontano dalle coste e più sicuro e in seguito.
Nel IX secolo d.C. nel territorio di Davoli ebbero vita quattro monasteri: quello Agostiniano- Zumpano in località Trono, quello basiliano di San Giorgio, uno dedicato a Sant’Antonino, nell’omonima località ed un altro definito di Panajiri; di tutti restano solo pochi ruderi o labili tracce in brevi testimonianze scritte. È plausibile che Davoli sia stata fondata definitivamente nel sito attuale intorno al XIII e il XIV secolo intorno alla sua prima chiesa in onore di Santa Caterina d’Alessandria.
Il nucleo urbano si sviluppò successivamente nella zona di S. Barbara e S. Pietro (1500), quando secondo documenti storici acquisiti, la popolazione in riferimento all’anno 1532, fu tassata per 104 fuochi (cioè nuclei familiari) ed era sottomessa ai principi di Satriano.
Successivamente, il paese diventava capoluogo.
Davoli subì danni gravissimi durante il terribile terremoto del 1783, in cui perirono numerosi cittadini (la popolazione, infatti, che si attestava alla fine del ‘700 sui 3000 abitanti, veniva calcolata nel 1815 in 1359 unità).
Fonte “I portali di Davoli tra storia e cultura” – Felice Izzi
Il territorio
Davoli , si estende per la linea del mare per un tratto di circa 5 km, delimitando a destra con il torrente Ancinalesco (affluente destro del fiume Ancinale) e a sinistra con il torrente Melis, che ne determinano i confini naturali a nord con il comune di Satriano e a sud con il comune di San Sostene. Questo territorio sale in profondità verso la cresta montana per circa 30 km. Il territorio si compone di due grossi agglomerati urbani, il centro storico ed il centro marinaro. Il centro storico, in zona collinare, a 400 m. sul livello del mare è sviluppato su tre livelli crescenti, da Santa Caterina, a Santa Barbara, a San Pietro, il tutto difeso da una conca naturale circondato da colline a sud ed a nord con alle spalle la montagna, mentre ad est si apre una finestra naturale che permette di abbracciare il golfo di Squillace.
Il territorio, reso fertile dall’abbondanza delle acque, ha favorito in Davoli una fiorente agricoltura In marina si sviluppò l’allevamento del baco da seta e dai numerosissimi telai uscivano delle ottime coperte ricamate, le famose “damasche”, orgoglio delle novelle spose.
Fonte “I portali di Davoli tra storia e cultura” – Felice Izzi
I Portali
Palazzi e portali di Davoli rappresentano quanto di meglio e d’artistico il paese sia riuscito a preservare e tramandare fino ai nostri giorni. Attualmente, nel Centro Storico sono stati censiti 29 portali.
I portali di Davoli sono in larga parte risalenti al periodo XVII-XIX secolo. Molti presentano delle mensolette decorative che riportano la data di costruzione e ne testimoniano l’età.
I portali di Davoli tradiscono una paternità serrese: stile e motivi decorativi sono sostanzialmente simili a quelli espressi dalla scuola di Serra San Bruno anche in altre zone e paesi del comprensorio jonico catanzarese.
I portali, “Testimoni silenziosi” raccontano , ai loro stessi proprietari e a quanti non si erano accorti della loro presenza e del loro valore a storico e artistico, storie di lavoro, di eventi, di parabole familiari, di secolari attività artigianali… raccontano la Storia!
“Come uno scrigno conserva i suoi tesori e li protegge e li nasconde al fato, così ogni paese è custode del suo passato; nelle memorie, nell’aria, nelle storie, tra vicoli antichi e gloriosi palazzi, sui visi della gente e sulle labbra, ove leggi la fatica e li sollazzi, in ogni dove respiri l’anima del luogo ‘e suoi preziosi di cui ogni sito s’ammanta e pur si nutre ne’ suoi bei giorni silenziosi.”
Fonte: “I portali di Davoli tra storia e cultura” di Felice Iezzi
Gli Itinerari
Gli itinerari turistici per i rioni che compongono il paese di Davoli vi porteranno a visitare gli interessanti Portali storici degli antichi palazzi del paese. Il Rione San Pietro, Il Rione Santa Barbara e il Rione Santa Caterina, oltre ai Portali censiti e visionabili, offre al visitatore la scoperta delle importanti luoghi di culto. Chiese Storiche testimonianza di un passato che ha visto Davoli protagonista del suo territorio.
The Itineraries
The tourist itineraries for the districts that make up the town of Davoli will take you to visit the interesting historical Portals of the ancient buildings of the town. The San Pietro District, the Santa Barbara District and the Santa Caterina District, in addition to the Portals registered and viewable, offers the visitor the discovery of the important places of worship. Historic Churches testimony of a past that saw Davoli as the protagonist of its territory.
The Portals
Davoli’s palaces and portals represent the best and artistic that the town has managed to preserve and pass on to the present day. Currently, 29 portals have been registered in the Historic Center.
The portals of Davoli largely date back to the 17th-19th century. Many have decorative brackets that show the date of construction and testify to their age.
The portals of Davoli betray a Serra paternity: style and decorative motifs are substantially similar to those expressed by the Serra San Bruno school also in other areas and towns of the Ionian Catanzaro district.
The portals, “Silent Witnesses” tell, to their own owners and to those who had not noticed their presence and their historical and artistic value, stories of work, of events, of family parables, of centuries-old artisan activities … they tell the Story!
“As a casket preserves its treasures and protects them and hides them from fate, so every country is the guardian of its past; in the memories, in the air, in the stories, among ancient alleys and glorious palaces, on the faces of the people and on their lips, where you read the toil and the pleasures, everywhere you breathe the soul of the place and its precious ones with which every site is cloaked and yet nourished in its beautiful silent days.”
Source: “The portals of Davoli between history and culture” by Felice Iezzi
the Territory
Davoli, extends along the sea line for a stretch of about 5 km, bordering on the right with the Ancinalesco torrent (right tributary of the Ancinale river) and on the left with the Melis torrent, which determine its natural borders to the north with the municipality of Satriano and to the south with the municipality of San Sostene. This territory rises in depth towards the mountain crest for about 30 km. The territory is made up of two large urban agglomerations, the historic center and the maritime center. The historic center, in a hilly area, 400 m. above sea level is developed on three increasing levels, from Santa Caterina, to Santa Barbara, to San Pietro, all protected by a natural basin surrounded by hills to the south and north with the mountain behind them, while to the east a natural window opens up that allows you to embrace the Gulf of Squillace.
The territory, made fertile by the abundance of water, has favored a flourishing agriculture in Davoli. In the marina, silkworm breeding developed and from the numerous looms excellent embroidered blankets came out, the famous “damasks”, the pride of the new brides.
Source “The portals of Davoli between history and culture” – Felice Izzi
The Story
At present there are no certain documents and precise data on the origins and date of foundation of Davoli, a site probably occupied since the most remote times as indicated by traces of polished stone from the Paleolithic period and artifacts from the Bronze Age. Historical sources regarding Davoli are silent until the 1st century AD, when it is believed that the Greek conquerors returned to our coasts.
…. The site of Davoli was originally of Greek origin and was located on the coast, and only later moved to the hill to escape the Saracen raids (9th century AD), so from the marine area there was an initial movement of the population to the hilly area in the Melandrano district, far from the coast and safer and later.
In the 9th century AD in the territory of Davoli four monasteries were born: the Augustinian-Zumpano one in the Trono area, the Basilian one of San Giorgio, one dedicated to Sant’Antonino, in the homonymous locality and another called Panajiri; of all of them only a few ruins or faint traces remain in brief written testimonies. It is plausible that Davoli was definitively founded in the current site around the 13th and 14th centuries around its first church in honor of Santa Caterina d’Alessandria.
The urban nucleus subsequently developed in the area of S. Barbara and S. Pietro (1500), when according to acquired historical documents, the population in reference to the year 1532, was taxed for 104 hearths (i.e. family units) and was subjected to the princes of Satriano.
Subsequently, the town became the capital.
Davoli suffered very serious damage during the terrible earthquake of 1783, in which many citizens died (the population, in fact, which stood at 3000 inhabitants at the end of the 18th century, was calculated in 1815 at 1359 units).
Source “I portali di Davoli tra storia e cultura” – Felice Izzi
Scopri i portali - Discover the portals
Rione San Pietro – San Pietro District
Portale n.1 di casa Gabriele Pittelli –Via Garibaldi. Portale n. 2 di Palazzo Gualtieri –Via Alfredo Gualtieri. Portale n. 3 di Palazzo Patrizio Corapi –Via Alfredo Gualtieri. Portale n.4 di Palazzo Procopio – Via Cesare Battisti.
Rione Santa Barbara – Santa Barbara District
Portale n. 1 Famiglia Procopio –Via Cavallotti, angolo Piazza procopio. Portale n. 2 di Palazzo Catarisano – Via Roma. Portale n. 3 di Palazzo Tucci – Via Alfredo Gualtieri. Portale n. 4 di Palazzo Patrizio Corapi – Via V.Veneto. Portale n. 5 secondario di Palazzo Badolisani – Via V.Veneto ang. Via E.Pittelli. Portale n. 6 principale di Palazzo Badolisani – Via E.Pittelli. Portale n. 7 di Palazzo Gregoraci – Via E.Pittelli. Portale n. 8 posteriore di Palazzo Greco – Via E.Pittelli. Portale n. 9 Principale di Palazzo Greco – Via E.Pittelli. Portale n. 10 di Palazzo Ruggeri – P.za S.Barbara 9. Portale n. 11 di Palazzo Gregoraci – P.za S. Barbara 6. Portale n. 12 di Palazzo Paradiso – Via S.Francesco 9. Portale n. 13 di Palazzo Gualtieri – Via S.Francesco 17. Portale n. 14 di Palazzo Chiaravalloti – Via S.Vittore. Portale n. 15 di Palazzo Patrizio Corapi –Via S.Vittore. Portale n. 16 di Palazzo De Rajneiro – Piazzetta S.Vittore. Portale n. 17 di Palazzo De Barberis – Via Cavour 30. Portale n. 18 di Palazzo Scicchitano –Via Cavour.
Rione Santa Caterina – Santa Caterina District
Portale n.1 di Palazzo De Barberis – Via Cavour 54. Portale n. 2 di Palazzo “Don Leonardo Ranieri”-Via Cavour. Portale n. 3 di Palazzo Luigi Corapi.Via Armando Diaz.
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